Viadana. Volantino: "Non è questa la città che vogliamo"


Inviato da Simonetta Gialdi (Portanuova) a nome delle liste civiche ambientaliste ed associazioni volantino in diffusione in questi giorni
Viadana, dopo quasi due anni governata da una maggioranza figlia di logiche spartitorie di chi ha perseguito con ogni mezzo strane alleanze politiche e personali, non può certo vantarsi di avere una amministrazione virtuosa né una buona amministrazione al pari di tante altre città dove governano alleanze coerenti, trasparenti e finalizzate solo e sempre al bene comune.
Oggi Viadana è più povera: mancanza di un progetto di mobilità sostenibile (ciclabili) e isola pedonale colabrodo; ritardi nel fotovoltaico e nel risparmio energetico; poca cultura e continui tagli nel settore; raccolta differenziata mai migliorata o potenziata; degrado urbano in aumento non efficacemente contrastato; spazi pubblici aggregativi in abbandono (Arena); Ludoteca parzialmente operativa e Cinema Lux chiuso; frazioni trascurate, private di

ambulatori e servizi postali, caricate di spese per servizi fognari e acquedotto ancora assenti e gravate da divieti insensati sulle sepolture a terra dei loro cari; fondi pubblici inutilizzati (Celtic League) o mal utilizzati (Centro Storico - Progetto Paradigma); casette dell’acqua negate; viabilità scolastica caotica e zero pedibus; argini insicuri a rischio sicurezza e mal curati; resistenze alla partecipazione civica, alla trasparenza, al confronto politico e all’adesione ai principi di codice etico per i pubblici amministratori; ritardi nei controlli alla qualità dell’aria e dell’acqua e scarso interesse per i risultati allarmanti dell’indagine epidemiologica sui bambini; vigili di quartiere fantasma e videosorveglianza mai potenziata; rifiuto del censimento urbanistico e del blocco alla cementificazione per favorire il recupero dei centri urbani; perdita di servizi sul territorio e depotenziamento sanitario.
Viadana non è la città promessa e che molti chiedono dove la trasparenza, la qualità della vita, la salute pubblica e i servizi ai cittadini sono il faro di una buona amministrazione virtuosa.
Le odierne vicende interne al gruppo PD viadanese ci appaiono sempre più come una pubblica “resa dei conti” tra due diverse concezioni su come e per cosa fare politica a Viadana.
Da una parte c’è un ristretto gruppo che da oltre 10 anni ha costruito un vero centro di potere locale attraverso rapporti trasversali con esponenti del mondo economico e professionale che rappresentano interessi ben lontani dai progetti di un partito con nobili tradizioni popolari e perno di un centrosinistra portatore di interessi pubblici e generali.
Dall’altra si stanno opponendo coloro che rivendicano un ruolo più innovativo e coerente preferendo avere stretti rapporti di collaborazione con quanti condividono e perseguono gli stessi progetti per il bene comune dentro un’Amministrazione virtuosa, aperta e al servizio del cittadino e della comunità.
Viadana non assomiglia alle città in cui il mondo civico e ambientalista, la società civile e le forze di centrosinistra sono parte attiva e propositiva di alleanze amministrative virtuose e innovative e sono fautori di un’altra politica dove protagonisti sono la trasparenza, la partecipazione, il buon senso civico e le persone con la stessa idea di città più equa, più vivibile e più viva.
La città che vogliamo è diversa: è la città dei saperi dove cultura, scuola e biblioteca sono il fulcro per la costruzione di una nuova prospettiva di sviluppo; è la città dove si sperimenta senza paura dei cambiamenti e che sa cogliere l’innovazione; è il luogo in cui è normale mettersi in discussione e trovare insieme soluzioni ai problemi; è la sede dove i beni comuni sono dei cittadini e la “cosa pubblica” è una risorsa che garantisce protezione sociale e miglior qualità della vita di tutti.
Nella città che vogliamo la politica si prende le sue responsabilità, la qualità della democrazia è garantita dalla partecipazione dei cittadini e gli amministratori sono esempio di umiltà, sobrietà e legalità.
NOI VOGLIAMO UN ALTRO TIPO DI CITTA’!

Inviato da Simonetta Gialdi (Portanuova), Luigi Gardini per ambiente e salute, Dimitry Bellini per non solo verdi e Pietro Baruffaldi per aiutiamo e difendiamo l'ambiente