Viadana. Ressa al mercato per il banchetto dell'usato

Abiti usati a un euro scatenano la ressa. Oltre la crisi anche il sospetto della vendita dei vestiti dati in beneficenza
Un banchetto al mercato venerdì scorso gestito da stranieri che vende capi di abbigliamento usati a un euro e scoppia la ressa. Questa la notizia della Provincia che sottolinea quanto la crisi morda e provochi fenomeni di questo tipo con la presa d'assalto di un banco per accaparrarsi - a prezzi stracciati - capi riciclati precedentemente indossati da altri. Ora quanto il fatto di comprare capi usati a un euro sia più da attribuire alla sola crisi o al comportamento vestigiale del continuare a fare shopping anche anche coi tempi che corrono è da stabilire. Nell'articolo però si annida un aspetto più inquietante riportato in un virgolettato delle dichiarazioni del sindaco che getta legittimi dubbi sull'attività di sedicenti organizzazione benefiche che possono meschinamente lucrare sulla generosità dei cittadini che donano capi usati per i poveri ritrovandoseli poi in vendita sui banchi dei mercatini. Il sindaco dice infatti: "Vorrei segnalare che come si sia creato un grande business nel settore degli abiti usati, spesso frutto della raccolta di quei cassonetti posizionati da associazioni benefiche. Forse un controllo più accurato darebbe luogo a qualche sorpresa". Il sospetto del sindaco peraltro è largamente condiviso dalla gente sulla base dei numerosi scandali che riguardano le finte opere di bene che si rivelano un turpe commercio che lucra sul buon cuore delle persone.