Casalmaggiore, Gioielli da leggere

Gioielli da leggere
I bijoux in carta di Fernando Masone

Museo del Bijou di Casalmaggiore - Sala Zaffanella
Via Porzio 9 - Casalmaggiore (CR)
25 maggio – 30 giugno 2013
Inaugurazione sabato 25 maggio ore 17.00
Workshop domenica 26 maggio ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 17.00
Info 0375 284423/ 205344

info@museodelbijou.it www.museodelbijou.it
Dal 25 maggio 2013, il Museo del Bijou di Casalmaggiore ospita i “Gioielli da leggere” dell’artista veneziano Fernando Masone: splendide e candide creazioni in carta-cotone realizzata a mano, che nelle teche della Sala Zaffanella sapranno incantare e suscitare emozioni.


Originario di Benevento ma da tempo adottato dalla città lagunare, dove è titolare della galleria “CartaVenezia”, Masone è specializzato in Grafica d’Arte; dopo una lunga esperienza nel campo della ceramica, si dedica dalla metà degli anni Ottanta ad una personalissima ricerca per la stampa d’arte modellata ad alto rilievo, e infine alla fabbricazione della carta, materia sulla quale organizza corsi e seminari in Italia e all’estero, in collaborazione con i maggiori maestri dell’arte contemporanea. La sua carta-cotone diventa sculture, quadri, calcografie e anche…gioielli: questi ultimi saranno esposti al Museo del Bijou fino al 30 di giugno, con ingresso gratuito.
Domenica 26 maggio, l’artista terrà un workshop nel cortile del museo, illustrando ed insegnando le tecniche di base per la fabbricazione della carta e per realizzarne originali monili. La partecipazione al workshop è riservata agli iscritti all’associazione Amici del Museo del Bijou (€ 10,00); le iscrizioni si ricevono al numero 0375 205344, fino ad un massimo di 15.

   
“Carta poetica, carta che racconta, carta che forma. La carta di Fernando Masone è la nuova proposta del Museo del Bijou di Casalmaggiore, che dalle teche della Sala Zaffanella lancia messaggi in grado di connettere passato e futuro, valorizzando artisti contemporanei che sanno esprimersi creando monili, originali ed esteticamente bellissimi. Masone è fra questi: il suo percorso parte dalla ceramica e approda a questa carta materica, piena di consistenza e candore, carta da lui stesso impastata e modellata, resa supporto per poesie e suggestioni scritte, plasmata a formare “gioielli da leggere”.
 Artigianato  e Arte ancora insieme, perchè è attraverso il lavoro delle mani e grazie alla sensibilità espressiva  di Fernando Masone che prendono vita queste bianche e ruvide creazioni, perfette per grazia e leggerezza. Raccontano di una tecnica antica, sapientemente rinnovata dalla continua ricerca dell’artista veneziano (di origini sannite), e sanno emozionare con la forza della semplicità, nelle volute di alcune collane, nella composizione simmetrica dei girocolli, nella ordinata successione degli elementi compositivi che si alternano alla carta nei gioielli di più recente fattura.
Questa carta parla agli occhi e al cuore: facciamoci raggiungere dalla sua poesia, cogliamone le suggestioni, ascoltiamo i richiami di un’arte antica che diventa presente, e si veste di bellezza.”

Ettore Gialdi – Assessore a Cultura e Istruzione del Comune di Casalmaggiore




       

Il Museo del Bijou di Casalmaggiore


Istituito nel 1986 e allestito nella nuova sede nel 1996, è un museo specializzato del patrimonio storico-industriale. Vi sono conservati oltre 20.000 oggetti d’ornamento e accessori, tutti prodotti dalle diverse fabbriche di Casalmaggiore tra la fine dell’Ottocento e gli anni ’70 del Novecento. Nelle sale del Museo sono esposte anche macchine utensili, attrezzi, fotografie e cataloghi che documentano quello che fu un fenomeno industriale pressoché unico in Italia. Per scolaresche e gruppi sono possibili svariate attività laboratoriali. La adiacente Sala Zaffanella ospita esposizioni e mostre temporanee.

“Nel 1928 era stato inaugurato lo stabilimento delle Fabbriche Riunite Placcato Oro, in cui erano confluite tre realtà locali dedicate alla produzione del cosiddetto “oro matto”, nate alla fine dell’800 dall’impulso imprenditoriale di Giulio Galluzzi. La produzione delle Fabbriche Riunite continuò fino agli anni Settanta: fu a quel punto che, dimessi archivi e macchinari, a Casalmaggiore si pensò di conservare tanta parte di storia locale, ma anche nazionale, visto che le Fabbriche Riunite costituivano un caso unico in Italia, con clienti in tutto il mondo,d all’America Latina al Medio Oriente, fino all’Africa. Dai lasciti aziendali è nato nel 1986 il Museo del Bijou, che dieci anni dopo ha trovato la sua sede definitiva nel seminterrato dell’ex collegio dei Barnabiti. Sotto le suggestive volte in mattoni, le grandi teche in vetro illustrano un secolo di storia del costume e della moda, dall’era vittoriana fino agli hippies, attraverso l’esposizione di migliaia di pezzi provenienti dai campionari. Piccoli oggetti che testimoniano una produzione unica e dimostrano come nella moda tutto ritorna, con cicli creativi che attingono al passato”
Bell’Italia, n. 264 aprile 2008, pag. 167

Informazioni generali
Indirizzo
Via Porzio 9, Casalmaggiore (CR) – nel centro storico, a pochi passi da Piazza Garibaldi
Orario d’apertura
Dal lunedì al sabato: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Domenica e festivi: dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso
intero € 3,00; ridotto € 1,50; visita guidata: € 35,00 per gruppo (max 25 persone);
attività di laboratorio: € 3,50;
visite guidate e attività di laboratorio si effettuano solo su prenotazione
Informazioni e prenotazioni
telefono 0375 284423 (Ufficio Cultura del Comune); fax 0375 200251
web  HYPERLINK "http://www.museodelbijou.it" www.museodelbijou.it; e-mail  HYPERLINK "mailto:info@museodelbijou.it" info@museodelbijou.it

Come raggiungere il Museo
in auto da Parma/Mantova/Viadana: oltrepassare il primo semaforo e quindi svoltare a sinistra; al semaforo successivo svoltare a destra in via Porzio
in auto da Cremona/Brescia: oltrepassare il secondo semaforo e quindi svoltare a destra; al semaforo successivo svoltare a destra in Via Porzio
in treno: linea ferroviaria Parma-Brescia (stazione a 1 km dal Museo)