Viadana. Il caso della petizione sui furti

407 cittadini, tra cui due consiglieri, delle frazioni di Cicognara e Cogozzo firmano documento
Col titolo: "Date aiuto ai ladri, Penazzi s'infuria" la Gazzetta mette a fuoco la nuova fonte di polemiche e discussioni politiche. Il caso è nato da una petizione firmata da oltre 400 cittadini (ed elettori) di Cicognara e Cogozzo in cui si chiedeva maggiore sicurezza dai furti insinuando nel testo che gli autori sarebbero "ben noti e per giunta sostenuti economicamente dal Comune". A Questo il sindaco risponde: "Sì alla collaborazione no alle accuse non provate" e invita la popolazione ad incontrarlo il 2 agosto per discutere di questo tema promettendo anche nuove telecamere di sorveglianza". La Gazzetta contatta anche che il vigile di quartiere che: "cade dalle nuvole - e cita - nessuno mi ha mai fatto segnalazioni specifiche". Nuove polemiche all'orizzonte anche perché - come se non bastasse - tra i firmatari della petizione ci sarebbero due consiglieri comunali del Pd, comportamento stigmatizzato da Baracca per avere ignorato le "gravissime insinuazioni" contenute.
La Provincia parte dicendo "Che è bufera sul documento firmato da 407 cittadini delle frazioni di Cicognara e Cogozzo sull'emergenza furti". Anche la provincia riporta la particolare ipotesi che gli autori siano noti e sostenuti dal comune con "erogazione di fondi e pagamento di bollette". Sindaco ed assessori competenti ribattono che il Comune ha dei limiti nel contrasto alla criminalità e respingono le illazioni dicendo che non hanno mai ricevuto segnalazioni in tal senso. Nel frattempo il giornale riporta una nota del segretario del Pd Nizzoli: "Il Pd è vicino alle vittime dei furti, martedì vi aspettiamo in sala civica, I cittadini - continua Nizzoli - devono sentirsi tutelati in ogni momento e quindi a questa richiesta dobbiamo rispondere".