Viadana. Il sindaco evoca le dimissioni

Il clima politico viadanese è quantomai complesso, tanto che i giornali ne parlano come di una situazione proteiforme che muta secondo il tempo e l'osservatore.
Ferreri "No", Zanazzi "Ni"
Per la Gazzetta "Zanazzi (capogruppo Pd) riapre la porta a Penazzi mentre Ferreri (che si considera fino a prova contraria ancora capogruppo Udc) sembra sia orientato (salvo cambiamenti) a votare no al bilancio. Il capogruppo Pd Zanazzi - scrive la Gazzetta - dice di voler continuare a sostenere l'impegno con gli elettori ma condiziona tale sostegno ad un maggiore ascolto. Meno condiscendente appare invece Ferreri che riguardo a  Viadana la considera "morta" e il bilancio lo giudica ricco di voci schizzate alle stelle quindi "inaccettabile". La Gazzetta aggiunge che il sindaco Penazzi avrebbe scritto a Zanazzi riguardo la caserma dei vigili del fuoco. Nella missiva si dice che - pur ritenendo l'opera prioritaria - promette che cercherà finanziamenti presso altri comuni, enti o privati.
Rassicurazioni o dimissioni
Per la Provincia il clima è rovente dopo la seduta saltata su bilancio e Tares, ma mentre Zanazzi tira dritto, Il sindaco Penazzi chiede che si metta per iscritto il sostegno del gruppo consiliare Pd oppure si dimetterebbe. La Provincia scrive insomma che Penazzi vuole una "polizza" che lo assicuri prima del consiglio convocato l'11 luglio prossimo. Il documento che il sindaco pretende venga firmato è quello stilato dal segretario del Pd Nizzoli  dove si sostiene il sindaco senza condizioni. Di diverso avviso sembra essere Zanazzi che pur ribadendo il proprio lavoro per sostenere l'impegno assunto nel 2011 chiede con forza e da tempo che ci sia un cambiamento di rotta da parte di sindaco e giunta. Mentre il m5s chiede al gruppo Pd di "staccare la spina" Ferreri sbotta non solo che resta nell'Udc e sostiene che la sua contrarietà al bilancio deriva dal fatto che si doveva fare di più e meglio.