Cremona. Puma: "E' un cucciolo e gira con un bastardino"

foto di repertorio
Avvistati insieme nelle campagne di Soresina nei pressi di una cascina
Quella che sembrava solo una storia di cronaca potrebbe trasformarsi nella trama del film commovente di due bestiole - abbandonate insieme - che vagabondano per le campagne arrangiandosi come possono. Sì perché secondo le ultime testimonianze pubblicate sulla Provincia si tratterebbe di un cucciolo (di 40 kg) di Puma che andrebbe in giro con un "amico", un cane meticcio, avvistati insieme nelle campagne di Soresina nei pressi di una cascina. Questo deporrebbe a favore della mansuetudine del felino forse abituato fin da piccolo alla presenza dell'uomo e del suo amico cane forse cresciuti insieme. Nell'ultimo avvistamento avvenuto ieri sono stati visti in coppia, il puma e il cagnetto. Insieme forse cercano cibo, si nascondono braccati dalle molte persone che ora gli danno la caccia. Una task force formata da rappresentanti locali, scienziati e forze dell'ordine aiutati dalla forestale si è riunita per appurare prima di tutto se il puma "fantasma" esista davvero e, se occorre, trovare il modo di catturalo dal momento che un puma libero rappresenta comunque un pericolo. Mentre si moltiplicano gli avvistamenti (e le frotte di curiosi che sperano di provare l'ebbrezza di avvistare il felino) ora si teme anche per la sua vita. Potrebbe accadere che qualcuno munito di schioppo - pervaso dalla furia predatoria - vesta i panni del salvatore dell'umanità prendendo la "fiera" a fucilate o disseminando la zona di esche avvelenate quando invece sarebbe auspicabile catturare l'animale vivo e dargli una vita decorosa sebbene in cattività. Si fa sempre più strada l'ipotesi che si tratterebbe di un cucciolo di puma "troppo cresciuto" forse fuggito o abbandonato dalla casa di una di quelle persone che amano gli animali esotici. Benché la storia sia ancora avvolta nel mistero gli avvistamenti si susseguono (una decina da inizio agosto). Ma trovare i "fuggiaschi" sembra impossibile nella vasta area agricola di Soresina protetta dai campi di mais ancora alti. Nel frattempo - nella fase attuale di incertezza - non è ancora possibile allestire grandi battute di caccia col dispiego di un gran numero di uomini e mezzi.