Viadana. Ghinzelli: si cerca un compratore

Lavoratori della Ghinzelli
Per salvare i 114 posti di lavoro di Viadana si deve sperare in una nuova proprietà
E' una vertenza - quella del Macello suinicolo Ghinzelli di Viadana - che sta tenendo in fibrillazione gli operai e le loro famiglie prima di tutto ma anche sindacati, istituzioni e parti politiche locali. Il macello è stato messo il liquidazione volontaria nei giorni scorsi. La Gazzetta ipotizza gli eventi per l'immediato futuro: "Tre settimane di cassa integrazione per arrivare a settembre, quando la produzione potrebbe già ripartire con una nuova proprietà: i bresciani della besaola Pini" una delle principali realtà del settore della macellazione. Sarebbe la stessa che con altre intendeva aprire un maxi impianto a Manerbio. Per Cgil e Cisl l'accordo sarebbe per favorire la vendita. Tra i sindacati dopo il vertice ci sarebbe un cauto ottimismo, ma c'è chi frena in quanto ci sarebbe ancora molto da lavorare per trovare la soluzione. Nella più felice delle ipotesi dopo la pausa estiva si ripartirà immediatamente senza conseguenze per gli operai "né dal punto di vista del numero né da quello del portafogli" ovvero senza tagli al personale né decurtazioni in busta paga. Sulla provincia si sintetizza: "Ghinzelli, si cerca un padrone, senza sarà fallimento. Ieri assemblea dei lavoratori: cassa integrazione per tutti. Affitto del ramo d'azienda: è trattativa in corso." Operai a zero ore fino alla fine di agosto con la speranza che si faccia avanti un compratore che possa evitare il fallimento. Che l'impresa fosse in difficoltà - scrive la Provincia - era risaputo, ma che si arrivasse alla liquidazione nessuno se lo aspettava. Per salvare i 114 posti di lavoro di Viadana (96 operai e 18 impiegati) si deve sperare in una nuova proprietà che affitti il ramo d'azienda.