Rassegna stampa gio. 3 ott. 2013

Provincia di Cremona
Casaletto. Paura per donna incinta
"Fiamme in appartamento, paura per una donna in gravidanza", alle 11:30 circa è stato dato un allarme per delle lingue di fuoco che fuoriuscivano dal balcone di una palazzina in via Rosmini. I timori erano per una donna indiana in stato di gravidanza che vi abitava. La palazzina poi è abitata da molte famiglie con bambini piccoli. Pronto l'arrivo dei VVFF che hanno in poco tempo domato le fiamme. Nel frattempo la donna sebbene con la fatica dovuta al suo stato è riuscita a mettetrsi in salvo da sola. Nessun danno alle persone.
Bellaguarda. Dopo il distributore furto anche al bar
Dopo che con la fiamma ossidrica alcuni ladri che si fingevano operai hanno bucato la colonnina dei soldi al self service, nello stesso distributore in via Leopardi a Bellaguarda, è stato oggetto di un colpo. Nella notte tra lunedì e martedì i ladri hanno fatto irruzione nel bar sottraendo stecche di sigarette facendo un bottino di alcune migliaia di euro.
Viadana. Sosta meno cara
Da gennaio nuovi parcheggi e stalli meno cari. Lo annuncia il sindaco dopo un accordo con i commercianti. Il provvedimento di abbassare le tariffe dei parcheggi blu a pagamento è anche orientato ad agevolare il parcheggio per chi si reca in centro anche in visione delle festività. All'abbassamento delle tariffe si aggiungono 40 stalli gratuiti nel cortile del MUvi.
Viadana. WiFi libero. Boom di utenze
In due settimane più di mille utenti, un autentico boom per il wi fi libero che il comune di Viadana ha regalato ai cittadini. Un operazione portata avanti e conclusa su iniziativa dell'ass, Federici.
Gazzetta di Mantova
Viadana. Dopo Natale parcheggi meno cari
L'idea di Ferreri piace alla giunta. Confronto in consiglio comunale, L'assessore Federici annuncia la revisione delle tariffe, la mozione riceve sì all'unanimità, il consigliere Ferreri chiede di spegnere i parcometri un'ora prima.
Viadana. False assunzioni
250 permessi di soggiorno, tre anni e mezzo a padre e figlio per avere nell'arco di 5 anni fornito irregolari permessi di soggiorno, fornivano agli stranieri falsi attestati di lavoro per facilitarne la regolarizzazione. Ad essere condannati padre e figlio E e A G. rispettivamente di 71 e 45 anni che hanno l'azienda a Bellaguarda ma residenti a Commessaggio. Impressionante la multa inflitta: quasi due milioni e mezzo mentre il complice marocchino, procacciatore di clienti, A. B. 400mila euro di multa.