Viadana. Ambientalisti: "Bretellina nuova cementificazione"

In merito alla costruzione delle bretelle nelle frazioni nord non c'è un vero consenso, non solo il mondo agricolo è contrario ma anche buona parte della popolazione, che non vede piu' di buon occhio grandi opere che stravolgono e cementificano il territorio, ma chiedono un miglioramento  della viabilità, possibile e finanziabile subito con minime spese.
D'altra parte al recente incontro fra gli assessori regionali Del Tenno e Fava con le rappresentanze locali si è chiarito che di soldi, con i tagli statali al bilancio, non ce ne sono e non ce ne saranno per diversi anni, quindi meglio non illudere la popolazione e puntare sulla manutenzione e su opere prioritarie e fattibili.
L'Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO) concilia la necessità di sicurezza idraulica degli argini con la viabilità,  che consiste nell'allargare la sezione dell'argine e di rafforzarla con una massicciata stradale dal lato campagna, in modo da realizzare una sede stradale di larghezza e resistenza adeguata a  reggere il traffico pesante, con un costo dell'opera di circa 1,4 milioni di euro.

Quest'opera costerà un decimo delle bretelle, inizierà in primavera 2014 e sarà cofinanziata dalla Regione Lombardia  Direzione Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo con 600.000 euro.
Nel frattempo è auspicabile una regolazione del traffico pesante che non deve più sfrecciare impunito fra le case dei paesi, ma deve mantenere una velocità minima nel rispetto dell'incolumità delle persone, limitando rumori, vibrazioni alle case e parcheggi selvaggi.
Il traffico nelle frazioni nord non è quello che si vuole far credere 2000-2400 passaggi giornalieri, come sostengono i fautori delle bretelle, calcolatrice alla mano, sono un passaggio al minuto per ogni senso di marcia, praticamente una strada quasi deserta, a che scopo una strada nuova?
Lasciamo l'industria pesante alle aree industriali attrezzate e già servite da una rete adeguata, mentre
nelle frazioni nord dobbiamo favorire lo sviluppo dell'artigianato, tra l'altro già in parte presente, e dell'agricoltura (si tenga presente del recente varo del  Progetto regionale per  l'istituzione  del Distretto rurale  Oglio-Po votato alle coltivazioni biologiche di qualità).
Bisognerà tener anche conto che durante le modifiche all'argine maestro il traffico verso San Matteo si sposterà su via Terzone, strada notoriamente un po' stretta, perciò e' urgente una manutenzione adeguata e un minimo allargamento della massicciata, fosse anche di pochi decimetri, per permettere un minimo di sicurezza al passaggio automobilistico.
Viadana, 06/11/2013
 Ass. NOI, AMBIENTE, SALUTE