Casalmaggiore. Tartufi bianchi nella bassa

Un cane di razza Lagotto Romagnolo
Una cagnetta di 15 anni di nome "Gigia" trova un tesoro
Un uomo di Casalmaggiore ha trovato grazie al fiuto del suo fido cane (un lagotto romagnolo di 15 anni) un agglomerato da oltre un kilo del prezioso tubero. Segretissimo il luogo del ritrovamento, unico indizio è che si trova presso un giardino nella bassa. Davvero poco per risalire alla "miniera segreta" del guadagno campestre. Con un solo cane e il proprio intuito se si è capaci di trovare il prezioso tubero che andrà ad arricchire le tavole dei facoltosi disposti a spendere centinaia di euro all'etto. C'era già la leggenda urbana che dalle nostre parti si trovassero i tartufi, qualcuno, senza successo, ha cominciato perfino a coltivarli ma un ritrovamento così eccezionale non si era mai sentito. Anche in ragione del fatto che se anche ci fosse stato qualche altro ritrovamento del genere nessuno che trova i tartufi desidera la benché minima pubblicità temendo intromissione di altri tartufai. La varietà trovata nel casalasco è quella Magnatum pico, la più pregiata, che si sviluppa anche ad un metro di profondità (per questo occorre un cane) ma che in questo caso si trovava interrato a circa mezzo metro.
I due uomini che insieme al cane hanno fatto la scoperta hanno lavorato di notte alla luce delle torce e grande è stata la sorpresa nel trovare così tanti tartufi tutti assieme.