Torre D'Oglio: "Possibile riapertura a fine mese"

veduta aerea del ponte
Si tenterà di far riemergere la chiatta
Il ponte in chiatte di Torre D'Oglio colato parzialmente a picco la notte di S. Stefano riaprirà a fine mese. Questa la previsione che è più che altro un auspicio dal momento che le operazioni di ripristino non possono venire programmate con precisione per mancanza di dati certi. Sono ancora troppe le incognite, tra le quali le condizioni della chiatta affondata che ha fatto sprofondare quella vicina e tutta la pavimentazione in legno sovrastante. Ieri un sommozzatore ha fatto un immersione che avrebbe constatato la presenza di troppa melma che non consentirebbe l'imbragatura della chiatta per il sollevamento. Pertanto l'ipotesi più accreditata è quella di pompare aria all'interno e aspirare acqua fuori della chiatta con dei tubi in modo tale da farla riemergere.  Una volta sollevata dal fondo la chiatta potrà essere imbragata e sollevata con un'operazione spettacolare da poderose gru. Tale operazione è stata programmata per il 13 condizioni del fiume e meteo permettendo.
30Kmh per i camion a Cavallara
Nel frattempo la crisi viabilistica nelle frazioni Nord a causa di vie interrotte e limitazioni al tratto arginale riversano sui centri abitati una mole insostenibile di traffico. "Circa cento camion ad esempio attraversano ogni giorno il paese di Cavallara diretti alla vicina area industriale. I Residenti almeno chiedono il limite dei 30 kmh.