Viadana. Mozione di sfiducia al sindaco

Il sindaco Penazzi
Le minoranze presenteranno al prossimo consiglio comunale una mozione di sfiducia al sindaco Penazzi. A firmarla Cavatorta, Bellini e Gualerzi della Lega, Ferreri (Udc), Manfredi e Formici (Pdl/Fi), infine Gialdi (Portanuova). Cosa succederà se la mozione di sfiducia avrà la maggioranza dei voti? La Gazzetta scrive: "Il primo cittadino sarà invitato a rassegnare le dimissioni". Al termine dell'articolo della Provincia si legge però che: La presentazione di una mozione di sfiducia non significa che l'amministrazione cada". Insomma, anche in presenza di una "sfiducia" del consiglio al sindaco potrebbe non essere detto che né che il sindaco sia obbligato a dimettersi ne che l'amministrazione cada automaticamente. Ma il dato politico sarebbe evidente. I motivi che hanno portato a questo gesto drastico sarebbe la presunta "sordità" da parte del primo cittadino ad ascoltare e coinvolgere nelle decisioni il consiglio comunale anche nei confronti della sua stessa maggioranza e segnatamente larga parte dei consiglieri Pd che anch'essi hanno più volte insistito per un maggior coinvolgimento nelle decisioni amministrative della città. Per definizione le "opposizioni" si "oppongono" ma alla radice del gesto di presentare una mozione di sfiducia al sindaco delle opposizioni sembra esserci non già il tentativo di dare una spallata definitiva all'amministrazione per farla cadere - cosa per il quale potrebbe esserci il desiderio ma non la forza - quanto lo scopo di far venire allo scoperto i malumori del maggiore partito che sostiene l'amministrazione ovvero il gruppo consiliare Pd che (ad eccezione di Baracca) recentemente in consiglio ha fatto mancare il proprio sostegno su alcuni punti considerati dal sindaco vitali per la vita amministrativa della città. La domanda è quindi: come voteranno i consiglieri del Pd riguardo alla sfiducia al sindaco? E' quanto si vedrà nel prossimo consiglio comunale.