Viadana. Penazzi vince il voto sulla sfiducia

Zanazzi punta il dito contro la Giunta
Da molti anni non si vedevano tanti cittadini in un consiglio comunale
Le prime pagine dei giornali sono tutte occupate dalla vicenda della fiducia/sfiducia al sindaco Penazzi chiesta dalle opposizioni e votata ieri in consiglio comunale. La mozione di sfiducia non è passata. Il capogruppo Pd Zanazzi annunciando che non sarebbe stato col loro voto che sarebbe caduto il sindaco ha chiesto però con toni perentori un cambio della barra di comando della politica amministrativa pretendendo maggiore potere decisionale stanchi delle promesse precedenti "finite nel cestino della carta straccia - concludendo che "il no alla sfiducia a Penazzi non significa fiducia a Penazzi" (Gazzetta) - .  Il sindaco ha stigmatizzato il "metodo Boffo" usato nei confronti dell'assessore Tipaldi dicendo: "Lo scoop della Gazzetta ha gettato del fango su Viadana, ma Viadana è una comunità contraria alle mafie e a favore della legalità e delle forze dell'ordine" ricordando inoltre che non solo Tipaldi non è assolutamente indagato ma è stato inserito nella lista delle aziende pulite per la ricostruzione del terremoto in Emilia.
La Provincia oltre a raccontare della bocciatura della sfiducia al sindaco riporta alcuni stralci delle dichiarazioni dei consiglieri: Il capogruppo Pd Zanazzi che dice: "Siamo scossi per le notizie di cronaca e Tipaldi dovrebbe fare un passo indietro per evitare ombre. Dopo tante umiliazioni attendiamo che il sindaco inizia a collaborare per il bene della città". Simonetta Gialdi (Portanuova): " Tipaldi dovrebbe dimettersi e se i consiglieri Pd lo sosterranno ancora sarà una grossa delusione per tutti. I miei voti provengono dai cittadini onesti e sono altri che devono fare un esame di coscienza". Cristian Manfredi (Pdl/Fi): "La situazione è molto compromessa e questo voto non risolverà la situazione. Come minoranza abbiamo fatto il nostro dovere. Sempre. Voi non riuscirete a continuare la progettazione auspicata". Domenico Ferreri (Udc): "Avete messo in ginocchio la città, dovete andarvene tutti".
Altre cose dette sono di Zanazzi che ha raccontato di una leggenda urbana che vorrebbe il sindaco già in procinto di preparare un Penazzi bis con le forze del centrodestra. Cavatorta che ha in modo figurato nel suo accorato intervento avvertito il sindaco di essere "seduto su una polveriera". Tra il numeroso pubblico - come non si vedeva da anni - che seguiva dai corridoi i lavori consiliari (senza perarltro non poter distiguere gli interventi per il fastidioso brusio) c'era anche il parlamentare dei 5 Stelle Luigi Gaetti, gli stessi militanti del movimento hanno esposto la foto di Falcone e Borsellino.