Viadana. Centenario di Parazzi

Ricorre quest’anno il centenario della morte di don Luigi Parazzi, fondatore della Biblioteca Comunale, che oggi porta il suo nome.
L’istituzione della Biblioteca risale al maggio 1861, tanto che essa figura tra le circa duecento biblioteche esistenti al momento dell’indagine statistica ministeriale effettuata appena dopo l’Unità d’Italia. Dal giorno della apertura al pubblico, avvenuta nell’agosto del 1862, la Biblioteca è sempre rimasta aperta e funzionante. Don Parazzi la diresse per oltre cinquant’anni, fino al 1913. Le sue vicende pertanto si intrecciano con quelle della storia della biblioteca pubblica in Italia, a partire dall’esperienza delle biblioteche popolari fino ad arrivare all’attuale modello della biblioteca pubblica di ente locale. Don Luigi Parazzi fu attivo esponente del clero liberale cremonese –

fu anche sospeso a divinis - oltre che studioso in relazione con gli animatori di alcune riviste fiorentine di educazione quali “La Gioventù e ”Letture di famiglia” e fu in corrispondenza con personalità quali Niccolò Tommaseo, Angelo De Gubernatis e altri, i cui carteggi sono oggi conservati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Fu altresì membro dell’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova e insegnante presso il Ginnasio e la Scuola Tecnica di Viadana per oltre trent’anni.
Per onorarne la memoria la Società Storica Viadanese ha fissato una serie di iniziative, in programma dal 5 al 18 ottobre 2014, alcune delle quali in collaborazione col Comune di Viadana.
Sabato 5 aprile si terrà la riunione del Comitato scientifico appositamente costituito per organizzare la “giornata di studio”, principale evento delle celebrazioni del centenario della morte di Luigi Parazzi.
Gli eventi hanno ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Viadana, Comune di Mantova, GAL Oglio Po, Diocesi di Cremona, Biblioteca del Seminario di Cremona, Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere e Arti di Mantova.