Viadana. Gli studenti ricordano Auschwitz

Auschwitz,andata e ritorno: una nuova percezione della memoria

Partecipare a un viaggio della memoria non è così scontato per una scolaresca che attende la famosa gita scolastica di fine percorso studi. Non lo è altrettanto per adulti o persone che si stanno godendo il meritato congedo lavorativo e che hanno visto scorrere alcuni eventi della storia del Novecento che hanno scandito la propria esistenza, a volte coinvolgendoli in modo diretto. Comunque, tutti uniti nel comune desiderio di conoscere luoghi, di calpestare percorsi o tragitti di gente il cui destino ha impresso un triste sigillo alla storia. A enfatizzare la drammaticità di quei luoghi, una pioggia intermittente combinata a vento e freddo che in parte riportava  l'immaginazione di ognuno ad una giornata-tipo di un internato, fatta solo di attesa per il proprio turno di morte. In un viaggio di 24 ore, vi è stato il proliferare di attività di laboratorio alternando momenti musicali a letture di brani e avvalendosi del prezioso

contributo dello storico, prof. Carlo Saletti che oltre a partecipare al viaggio, ha guidato i gruppi attraverso una descrizione meticolosa e coinvolgente, nella visita dei luoghi della deportazione. Il gruppo di studenti degli istituti viadanesi "Sanfelice" e "San Giovanni Bosco" ha realizzato, attraverso una serie di incontri preparativi e con il contributo dei docenti Carlo Lodi Rizzini, Paola Longari, Alessandra Roveri e Sabrina Brunazzi, una presentazione dal titolo "In-canto", il cui filo conduttore è stata la deportazione femminile che in un binomio musica-storia, ha ripercorso in particolare la breve esistenza di Anna Frank ed Etty Illesum, che nel suo Diario scrive:"Abbiamo lasciato il campo cantando.."
Gli studenti hanno avuto un momento di confronto e condivisione finale dei lavori realizzati presso il Centro culturale di Nowa Huta di Cracovia dove si sono esibiti nelle loro performance teatrali e musicali, dando prova di grande coinvolgimento, generosità e sensibilità storica. Il viaggio e la visita ad Aschwitz e Birkenau ha sicuramente impresso loro una percezione nuova della memoria storica che alimenterà la curiosità di nuove generazioni.
Non ultimo, la totale osservanza del codice etico: i ragazzi, fuori dal contesto scolastico, ci donano il meglio di sé. Ringraziamenti ai sindacati CGIL e CISL che hanno creato questa opportunità di incontro tra generazioni diverse.