Viadana. Penazzi pronto a dimettersi

Ma subirà comunque una votazione sulla sfiducia
 Il sindaco Penazzi sarebbe pronto a dimettersi già questo lunedì, ma avrà ancora 20 giorni per ripensarci subirà comunque un voto di sfiducia. Secondo la Gazzetta il sindaco "vorrebbe dare uno schiaffo ai consiglieri che promettevano di metterlo sotto processo nel prossimo consiglio". Sulla Provincia lo stesso episodio viene arricchito di particolari, il giornale di Cremona scrive che: "I consiglieri ribelli rischiano l'espulsione dal Pd". L'epilogo dovrebbe avere luogo martedì 27 maggio ore 18 data in cui il presidente del consiglio comunale Perteghella (dopo le dimissioni a catena di Oselini e Cavatorta) ha convocato il gran consiglio che salvo colpi di scena dovrebbe sancire con un voto definitivo di sfiducia la fine di questa legislatura. Perteghella ha predisposto tutto in modo che i tempi coincidessero. Lo stesso giorno della sfiducia (ma in serata) infatti si terrà l'assemblea degli iscritti al Pd nella quale avrebbe potuto emergere la decisione di tentare di ricucire e salvare l'amministrazione. Facendo un po' di fantapolitica si potrebbe ipotizzare che in tal modo il gruppo consiliare Pd (ad esclusione della Baracca) - dopo il voto di sfiducia - porrebbe l'assemblea e il commissario davanti al fatto compiuto così i consiglieri non potranno essere accusati di disubbidienza dal momento che l'eventuale ordine di non sfiduciare il sindaco non era stato ancora emanato. La Provincia termina con una frase sibillina riguardo alla situazione venutasi a creare nel comune di Viadana che rischia parecchi mesi di commissariamento prima delle elezioni: "Alla fine, cocci da una parte, cocci dall'altra. Chi li raccoglierà?