Viadana. Accoglienza Profughi. I comuni: "non siamo attrezzati"

Il ministero degli interni - dati i numerosi sbarchi - continua a premere sui Comuni perché si sobbarchino la loro quota di profughi, non clandestini quindi, ma persone dichiarate rifugiati in fuga da guerre. Questa la versione ufficiale addotta dalla autorità nazionale che esercita localmente il suo potere tramite le prefetture. In linea con le politiche dell'immigrazione e dell'accoglienza di cui si sente spesso parlare nei telegiornali ogni comune dovrebbe fare la sua parte per sobbarcarsi vitto e alloggio per la loro quota spettante di detti profughi. Questo indirizzo però non si è ancora capito se sia facoltativo per i comuni oppure cogente. Ovvero se i Comuni siano obbligati o meno a prendersi la loro quota. La gara di solidarietà tra i comuni della zona: Dosolo, Pomponesco e Viadana certo non c'è stata; tutti si sono detti privi di strutture idonee, quantomeno decorose, per accogliere dei profughi che devono essere mantenuti di sana pianta e in modo decoroso. Oltre alla mancanza di strutture c'è anche la mancanza di fondi quindi, anche se parrebbe che i fondi per questa operazione di accoglienza arriverebbero dalla Ue. Da un altro fronte, quello della diocesi, il vescovo Lafranconi esorta sulla Gazzetta: "date accoglienza ai profughi" con un documento rivolto ai neoeletti sindaci dell'Oglio Po. Come si ricorderà solo per un disguido era uscito il nome dell'Hotel Giglio di Viadana come struttura di destinazione dei profughi spettanti a Viadana, ma la direzione dell'Hotel ha negato decisamente questa eventualità quindi - perlomeno a Viadana - sull'individuazione di un luogo di accoglienza si è ancora in alto mare.