Viadana. Il concerto in memoria di Mauro Saviola

Concerto in memoria al Commendatore Mauro Saviola a cinque anni dalla scomparsa
Associazione Culturale Marino Boni           
     Chiesa Arcipretale del Castello di Viadana
In memoria di Mauro Saviola 
Domenica 15 giugno 2014 ore 21.00

MESSA DA REQUIEM    di Giuseppe Verdi
per soli, coro e orchestra

       Emanuela Moreschi     soprano                              Stefania Maiardi  mezzosoprano
      Alex Magri  tenore                                                     Francesco Azzolini   basso

Coro Marino Boni di Viadana
Coro Estudiantina di Casalmaggiore    direttore Donato Morselli
Coro P. Pomponazzo di Mantova
Orchestra Marino Boni
Marino Cavalca   direttore e concertatore
La morte di Gioachino Rossini, avvenuta a Passy nel 1868, provocò profonda emozione in tutto il mondo musicale internazionale e spinse Verdi a promuovere, servendosi di Ricordi come intermediario, una messa funebre in suo onore, composta dai compositori italiani più rilevanti del momento: in sostanza, un tributo dell’Italia musicale intera al rappresentante più illustre della tradizione nazionale. Nell’idea di Verdi si doveva costituire una Commissione di “uomini intelligenti” incaricati di scegliere i compositori e di distribuire  tra loro i brani della messa, fissandone la tonalità e l’organico orchestrale. A Verdi, su sua stessa richiesta, fu assegnato il Libera me. Ma ben presto risentimenti, rivalità e invidie fecero naufragare il progetto e lo stesso  Verdi ne dovette riconoscere l’irrealizzabilità. Il Libera me scritto da Verdi suscitò l’entusiasmo di Alberto Mazzucato, allora direttore del Conservatorio di Milano e membro della Commissione, che espresse la sua ammirazione al Maestro. Il 4 febbraio 1871 Verdi gli rispose con una lettera in cui ringraziava degli elogi e lasciava intendere tra le righe che non gli sarebbe dispiaciuto comporre una Messa per intero. Un progetto che si fece sempre più strada nella sua mente, tanto che il 21 aprile 1873 chiese a Ricordi di restituirgli l’autografo del Libera me per cominciare a comporre il suo Requiem. Un mese dopo, il 22 maggio, morì a Milano Alessandro Manzoni e si presentò così l’occasione ideale per celebrare una figura centrale della cultura italiana, verso cui Verdi provava una sconfinata ammirazione. E' nota la grande stima reciproca  fra i due personaggi, che peraltro non condividevano gli stessi ideali e valori religiosi (profondamente convinto del suo credo cattolico il Manzoni, pur dopo lunghe vicissitudini antecedenti alla sua conversione, assolutamente agnostico Verdi, che comunque portava sincero rispetto per le idee religiose altrui). E' quindi del tutto naturale che il Maestro sentisse quasi un obbligo morale di ricordare la morte dello scrittore milanese. Il Requiem fu terminato il 10 aprile 1874 e la prima ebbe luogo con esito trionfale, in occasione del primo anniversario della scomparsa dello scrittore, nella chiesa di San Marco a Milano. Fu diretto dallo stesso Verdi ed i quattro solisti furono Teresa Stolz  (soprano), Maria Waldmann  (mezzosoprano) , Giuseppe Capponi (tenore) e Ormondo Maini (basso).  A tale riguardo ricordiamo la figura del viadanese  Ormondo Maini  (Viadana, 16 luglio 1835 – Viadana, 8 giugno 1906) celebrato basso, protagonista nei maggiori teatri d’opera del tempo. Verdi era suo grande estimatore e, in una lettera del 5 febbraio 1876 al suo amico, il critico mantovano O. Arrivabene, scrisse: “ è un basso che non ha rivali”. Il successo della composizione fu enorme e la fama della composizione superò presto i confini nazionali. Seguirono due ulteriori esecuzioni alla Scala dirette da Franco Faccio e successivamente altre sette all’Opéra Comique di Parigi. Il successo della Messa andò crescendo, anche se alcuni critici rimproverarono al Requiem verdiano di essere più musica da teatro che da chiesa; la spiritualità di quest’opera traspare tuttavia chiaramente dal senso angoscioso che pervade l’uomo di fronte al mistero della morte, in una continua alternanza di slanci verso la trascendenza  e un desolato piegarsi  al pessimismo.
REQUIEM solisti e coro   DIES IRAE:   Dies irae coro; Tuba Mirum basso e coro; Liber Scriptus mezzosoprano e coro;           Quid sum miser soprano, mezzosoprano e tenore; Rex tremendae solisti e coro;                Recordare soprano e mezzosoprano; Ingemisco tenore; Confutatis basso e coro;               Lacrymosa solisti e coro           OFFERTORIO solisti       SANCTUS doppio coro            AGNUS DEI soprano, mezzosoprano e coro              LUX AETERNA mezzosoprano, tenore e basso       LIBERA ME soprano e coro