Viadana. Acqua e grandine, chi paga i danni?

Pozzanghera. Viadana, via Aroldi
La bomba d'acqua che ha investito Milano e la Lombardia ha prodotto copiose precipitazioni anche su Viadana con una intensa grandinata con chicchi anche di grosse dimensioni che ha prodotto danni alle abitazioni rimaste allagate, alle auto che hanno preso la grandine e all'agricoltura con un "bombardamento" sui raccolti. La tesi ufficiale delle istituzioni in questi casi è quella della calamità naturale di rara intensità e quindi imprevedibile. Ma i danni ci sono stati: decine di vie allagate e nei campi centinaia di aziende colpite, si sarebbero rovinati in tutto o in parte i raccolti di meloni, angurie e zucche. Il problema è se questi danni siano risarcibili. L'agricoltura prevede sorte di complicati indennizzi, ma i cittadini - tranne rari casi - non sono assicurati per i danni prodotti da eventi calamitosi come le bombe d'acqua che da un po' di tempo a questa parte si abbattono a macchia di leopardo facendo immensi danni. Molti cittadini - inutile dirlo - sono letteralmente infuriati e da tempo circola una leggenda urbana secondo cui le chiuse dei fossi non vengono alzate in tempo al verificarsi dell'evento meteo che solitamente giunge repentino non consentendo agli addetti di giungere tempestivamente per alzare le paratie e lasciar defluire la grande quantità d'acqua che viene liberata in un lasso così breve di tempo. Del resto, ultimamente, in seguito ai mutamenti climatici, ciclicamente si ripresentano questi eventi meteo distruttivi. L'anno scorso si ricorderà il famoso "tornado" nostrano che anche allora mandò in tilt l'impianto fognario di Viadana.Anche allora dito puntato sulle responsabilità ma - passato il momento - finì tutto nel dimenticatoio. Milano dice che ripagherà i danni e a Viadana chi paga, ancora una volta solo i cittadini?