Viadana. Nutrie dichiarate nocive, parte lo sterminio

Il senato approva la legge
Le norme di legge per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio, non si applicano alle talpe, ai ratti, ai topi ecc. In questa categoria adesso rientrano le nutrie alle quali non andrà alcun riguardo circa il trattamento degli animali anzi ci si dovrà adoperare per eradicarla dal territorio. Da molte parti venivano richieste per dichiarare nociva la nutria. Per primi sono partiti gli agricoltori che vedevano rovinato parte del raccolto, poi è arrivata la mazzata delle ultime alluvioni che hanno visto ingigantire i danni proprio a causa di questo roditore che - scavando i tunnel delle sue tane provoca frane alle strutture di contenimento delle acque come argini e rive dei canali. La nutria inoltre non è autoctona della zona ma è uno di quegli animali importati come il siluro nel Po che hanno già fatto abbastanza danni. Infine, ma non ultima ragione per dichiararla "nociva"  - la nutria rientra tra gli animali "immondi" ovvero quelli che per motivi ancestrali provocano nella specie umana reazioni, disgusto o paura fino a vere e proprie fobie. In un bell'articolo di Romani sulla Gazzetta riguardo la nutria si legge: "Cacciata, stanata, uccisa. Colpa di una bizzarria della natura che la fa assomigliare al topo che l’immaginario collettivo non solo padano assimila all’animale sporco e foriero di malattie pestilenziali che dall’età romana in poi ha devastato l’Europa". Somiglia troppo al ratto delle fogne e inadatta a vivere a distanza visiva con l'uomo. Dopo tante filosofie animaliste ortodosse il Senato ha approvato la legge che rende alla fine le nutrie nocive, chiunque può ucciderle, parte lo sterminio.