Pomponesco. Boato nella notte. Esploso bankomat

Vittima, il bancomat della Mps sotto i portici in piazza
I cittadini di Pomponesco l'altra sera verso le 3:30 della notte sono stati svegliati di soprassalto dopo che il silenzio della notte è stato interrotto da un forte boato. Tutte le ipotesi si sono paventate, dal terremoto alle fabbriche. Si saprà più tardi che dei ladri stavano compiendo un furto con una tecnica ormai preferita dai malviventi della bomba all'acetilene (reperibile in bombole come gas per saldatori). Vittima, il bancomat della Mps sotto i portici in piazza. Tutto si è svolto in modo sincronizzato e veloce tanto che tutta l'operazione si conclude nell'arco di una decina di minuti. Prima cosa si deviano le telecamere di sorveglianza poi con gancio da traino legato alla macchina viene divelta la grata della finestra una volta entrati i malviventi confezionano un ordigno esplosivo rudimentale ma efficace con l'acetilene a cui una batteria da macchina fornisce l'innesco facendo saltare l cassa con le banconote del bankomat, raccolgono i soldi e si dileguano. Prima che ci si renda conto di cosa sia successo i ladri sono già lontani. Un tecnica che presenta molti  vantaggi rispetto alla obsoleta "rapina in banca" che comporta rischi sempre dei rischi. I ladri i quali quindi si sono specializzati in questa tecnica che si trasforma la fattispecie anche nel meno grave reato di furto in quanto priva di violenza e/o minaccia a persone. Il bottino è ancora in corso di quantificazione.