Viadana. Liceo: bombolette spray nei bagni

Una possibile denuncia penale per una sciocca bravata, le autorità lanciano l'appello agli autori perché confessino
E questi i titoli dei giornali:
Provincia Cr.: "Liceo imbrattato, chi sa parli" appello agli studenti dopo la denuncia della Preside. Danni con la vernice spray nel bagno, sospetti su un gruppo di studenti delle quinte.
Gazzetta Mn. Vandalismi al Sanfelice, si spronano i ragazzi a rivelare chi ha imbrattato i bagni, il preside: "Danneggiato edificio pubblico, un fatto grave"
Rischiano di finire nei guai colui o coloro che ha/hanno sporcato i muri con delle bombolette spray in un bagno del Liceo perché si configura non solo una fattispecie disciplinare da parte delle autorità scolastiche tipo sospensioni ecc. ma anche il reato penale di danneggiamento di edificio pubblico qualora parta una denuncia.
Consapevoli di questo le autorità stanno lanciando un bonario appello onde evitare che le sanzioni a carico degli studenti non prendano l'iter del "penale" ma solo quello disciplinare. Confessando infatti gli autori del fatto seppur grave potrebbero cavarsela con una punizione socialmente utile come quella di riverniciare i bagni, o nel peggiore dei casi un brutto voto in condotta con possibile bocciatura ma almeno non dovranno affrontare  un processo. Anche perché - fortunatamente - non ci sono le aggravanti né di apologie e/o scritte ingiuriose. Tutto potrebbe fermarsi all'interno della scuola se gli autori avessero il coraggio di confessare e chiedere scusa. Il fatto è che in primis la preside che lo ha definito un fatto grave da non potersi lasciar correre pertanto volenti o nolenti devono saltar fuori i nomi e che ciascuno si assuma le sue responsabilità anche perché i ragazzi sono di quinta e l'età ce l'hanno.