Viadana. Saviola, comunicato sugli ultimi sviluppi contrattuali

Riceviamo dal gruppo viadanese un comunicato che illustra ufficialmente il pensiero dell'azienda che pubblichiamo
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Flessibilità utile al rilancio del Gruppo
La Saviola holding illustra gli ultimi sviluppi della contrattazione con le parti sindacali

Un piano industriale aperto all'innovazione e alla crescita dell'intera azienda. Saviola holding ripropone ed illustra le scelte e le motivazioni alla base del piano di rilancio dell'intero Gruppo. Uno strumento, il Piano, in cui la compagine viadanese ha creduto fortemente e che sta portando avanti con assoluta convinzione ottenendo risultati significativi, e che è ritenuto inoltre indispensabile per favorire ulteriori processi di modernizzazione della Società.  Grazie al piano industriale 2013 – 2018, l'azienda ha ridotto sensibilmente e costantemente la posizione finanziaria netta, in anticipo rispetto ai tempi stabiliti ed è in anticipo anche la chiusura del bilancio con utile netto positivo per il 2014, originariamente prevista nel 2015. In sostanza, un piano che guarda con ampiezza al futuro e che, come ha spiegato nel corso di una conferenza stampa il Direttore Generale Nicola Negri, prevede dal 2015 l'applicazione di un contratto integrativo basato sul sistema incentivante legato a performance, di livello individuale, di reparto e aziendale, analogamente a quanto già accaduto, dal 2013, per tutta la struttura dirigenziale. Tuttavia dopo più di un anno di lavoro, tale trattativa si è arenata ancor prima di discutere degli obiettivi misurabili.


"Siamo ancora fermi alla possibilità - contrastata dal sindacato - di percorrere questa strada e a quella che dovrebbe essere la struttura del premio incentivante, mentre non siamo arrivati neppure a parlare di obiettivi - ha chiarito il Direttore Negri - E siamo rimasti altresì stupefatti nell'apprendere della repentina proclamazione dei tre giorni sciopero arrivata il 24 marzo sera. Il Gruppo era ed è in attesa delle azioni concordate durante l'incontro del 16 marzo scorso e rinforza la propria sorpresa rispetto allo sciopero della sede Gruppo Mauro Saviola di Viadana. In tutto questo sottolineiamo anche l'assoluta discordanza con quanto concordato tra le parti nel comunicato congiunto del 10 febbraio che riportava la seguente indicazione: <per la durata di questa ulteriore fase di confronto le parti si impegnano a non assumere ulteriori iniziative unilaterali né a procedere con ulteriori azioni dirette>, impegno al quale il sindacato territoriale di Mantova non ha tenuto fede. Di fronte agli sviluppi e all'evento di oggi (26 marzo n.d. r.) l'azienda - ha concluso  ancora il Direttore Generale Negri “non si può fermare sulla via della trasformazione, anche in ambito contrattuale, maturando quindi la decisione di non procedere all'introduzione e all'applicazione del nuovo sistema ad incentivi, limitandosi, quindi, all'applicazione dei soli trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore”.

Viadana 25 marzo